Emilia-Romagna, maltempo: attivi oltre 70 Coc
16/07/2026
Il Centro operativo regionale dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile resta attivo a Bologna per coordinare gli interventi dopo il passaggio della violenta perturbazione che ha attraversato l’Emilia-Romagna da ovest a est. Temporali intensi e fortissime raffiche di vento hanno colpito progressivamente tutte le province, a partire da Piacenza, provocando allagamenti, cadute di alberi, danni agli edifici e interruzioni della viabilità e dei servizi.
Sul territorio regionale sono stati attivati oltre 70 Centri operativi comunali, incaricati di gestire le emergenze a livello locale e mantenere il collegamento con la struttura regionale. Vigili del fuoco, operatori e volontari della Protezione civile sono impegnati nelle aree interessate, dopo l’attivazione preventiva del sistema regionale del volontariato.
Allagamenti, tetti danneggiati e alberi caduti
Le squadre di soccorso stanno operando in tutte le province per rispondere alle numerose richieste arrivate durante e dopo il passaggio del fronte temporalesco. Gli interventi riguardano soprattutto allagamenti nelle aree urbane, alberi e rami caduti sulle carreggiate, tetti scoperchiati e strade temporaneamente impraticabili.
La situazione ha causato ripercussioni anche sulla circolazione. Nel Modenese la caduta di alberi ha interessato una linea ferroviaria gestita da Fer, rendendo necessario l’intervento dei tecnici e degli operatori per liberare i binari e verificare le condizioni dell’infrastruttura.
Sono state registrate inoltre interruzioni nella fornitura di energia elettrica. Una parte dei distacchi sarebbe stata disposta in via preventiva per ragioni di sicurezza, mentre le procedure di riattivazione risultavano già avviate. Gli enti locali stanno verificando anche eventuali problemi alle reti e agli altri servizi essenziali.
Centinaia di richieste al numero unico 112
Durante la fase più intensa del maltempo, il numero unico europeo per le emergenze 112 ha ricevuto centinaia di telefonate. Le segnalazioni sono state trasmesse alle strutture competenti, chiamate a stabilire le priorità sulla base dei rischi per le persone, delle condizioni della viabilità e della presenza di danni agli edifici.
La perturbazione, descritta come rapida ma particolarmente violenta, era stata anticipata dalle previsioni meteorologiche. Sulla base degli aggiornamenti disponibili, l’allerta era stata innalzata dal livello giallo a quello arancione, permettendo l’attivazione delle strutture operative e del sistema di volontariato prima dell’arrivo dei fenomeni più intensi.
Dopo aver investito l’Emilia occidentale e centrale, il fronte si è diretto verso il Ferrarese e la fascia costiera. Il Centro operativo regionale continua quindi a seguire l’evoluzione meteorologica e le conseguenze prodotte nei territori già attraversati.
De Pascale e Rontini collegati con il Centro operativo
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, stanno seguendo le operazioni attraverso il collegamento con il Centro operativo regionale e con le amministrazioni locali.
La ricognizione dei danni proseguirà dopo la conclusione della fase emergenziale, quando sarà possibile definire con maggiore precisione l’estensione degli allagamenti, le conseguenze sulle infrastrutture e il numero degli edifici interessati. Nel frattempo le squadre restano impegnate nella rimozione degli ostacoli, nel ripristino dei collegamenti e nella messa in sicurezza delle zone colpite.
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