Emilia-Romagna, debito/Pil allo 0,20%: il più basso d’Italia
22/07/2026
L’Emilia-Romagna registra un rapporto tra debito e Pil dello 0,20%, il livello più basso tra le Regioni italiane. Il dato emerge dal Rendiconto generale 2025, il documento che ricostruisce i risultati della gestione finanziaria regionale e il cui esame è cominciato nell’Assemblea legislativa.
Saldo positivo per 270,5 milioni di euro
Il Rendiconto presenta un saldo positivo pari a 270,5 milioni di euro e descrive una situazione caratterizzata da disponibilità di cassa, riduzione dell’indebitamento e capacità di accantonare risorse per gli investimenti programmati.
Il risultato di amministrazione del 2025, calcolato considerando la gestione di competenza, i residui e l’avanzo, ha raggiunto 1,521 miliardi di euro. Rispetto al 2024 l’incremento è stato di 260,6 milioni.
La Regione dispone inoltre di circa 1,5 miliardi di euro di liquidità. Questa dotazione sostiene la capacità di investimento e permette di limitare il ricorso a nuovi finanziamenti. Il debito effettivo è sceso da 351 milioni nel 2024 a 320 milioni nel 2025.
Si è ridotto anche l’indebitamento autorizzato ma non ancora contratto, passato in dodici mesi da 327 a 172 milioni di euro. Si tratta di somme per le quali la Regione aveva ottenuto l’autorizzazione a ricorrere al credito, senza procedere alla successiva accensione dei prestiti.
Fornitori pagati in media entro 14 giorni
Un altro indicatore contenuto nel documento riguarda i tempi di pagamento. Nel 2025 i fornitori della Regione hanno ricevuto gli importi dovuti in una media di 14 giorni, contro il limite ordinario di 30 giorni previsto dalla normativa.
Il tempo medio risulta quindi inferiore di oltre il 50% rispetto alla scadenza di legge. Il dato è collegato alla disponibilità di cassa e alla gestione dei flussi finanziari, che consente all’amministrazione di liquidare le fatture senza accumulare ritardi.
Le entrate ordinarie regionali sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto agli esercizi precedenti. Il Rendiconto segnala anche il contributo prodotto dal recupero dell’evasione fiscale, concentrato soprattutto su Irap, tassa automobilistica e addizionale regionale Irpef.
Accantonati 336 milioni per gli investimenti
La quota dell’avanzo destinabile agli investimenti fino al 2030 ammonta a 336 milioni di euro. Le risorse accantonate potranno sostenere la programmazione regionale e finanziare interventi senza determinare un aumento immediato del debito.
La lettura politica dei risultati resta però articolata. Il relatore di maggioranza Fabrizio Castellari, esponente del Partito democratico, considera i numeri una conferma della qualità della gestione amministrativa e della solidità dei conti regionali.
Il relatore di minoranza Fausto Gianella, di Fratelli d’Italia, ha invece richiamato le criticità che a suo giudizio emergono dal documento. L’attenzione dell’opposizione si concentra in particolare sulla tenuta finanziaria della sanità, settore che rappresenta una parte rilevante del bilancio regionale.
Il Rendiconto proseguirà ora il proprio percorso nell’Assemblea legislativa, dove maggioranza e opposizione esamineranno le diverse componenti della gestione economica prima dell’approvazione definitiva.
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