Emilia-Romagna, 2,5 milioni per assumere 30 ricercatori
10/08/2026
Quasi 2,5 milioni di euro di contributi regionali per favorire l’assunzione di 30 ricercatori altamente qualificati nelle imprese dell’Emilia-Romagna. La Giunta regionale ha approvato 25 progetti di ricerca e sviluppo presentati da altrettante aziende, che attiveranno investimenti complessivi sul territorio per circa 4,5 milioni di euro. È l’esito del primo bando regionale dedicato all’ingresso nel sistema produttivo di dottori di ricerca, assegnisti ed ex ricercatori universitari.
Venticinque aziende investono in ricerca e sviluppo
Il programma punta a rafforzare il collegamento tra università e imprese, trasferendo competenze scientifiche specialistiche verso attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Ogni progetto finanziato prevede infatti l’inserimento in azienda di personale altamente qualificato.
L’intervento rientra nelle politiche previste dalla legge regionale del 2023 dedicata all’attrazione e alla valorizzazione dei talenti ad alta specializzazione. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è creare opportunità professionali per ricercatori e ricercatrici, trattenere competenze sul territorio e aumentare la capacità delle aziende emiliano-romagnole di sviluppare tecnologie, prodotti e processi produttivi avanzati.
Il vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha evidenziato il ruolo della ricerca come leva per la competitività e l’occupazione qualificata. Secondo Colla, investire nei ricercatori significa aumentare la capacità delle imprese di innovare e competere sui mercati internazionali, rafforzando allo stesso tempo il rapporto tra sistema universitario, manifattura avanzata e tessuto produttivo.
Da Bologna a Piacenza, la mappa dei progetti finanziati
Gli interventi approvati interessano tutte le province dell’Emilia-Romagna e coinvolgono aziende appartenenti a comparti molto differenti. Nel Bolognese sono otto i progetti finanziati: quelli di Sacmi Cooperativa Meccanici Imola, Italian Quality Company, Optit, HighSenseTech, Juno Design, Nautilus – Navigation in Space, Transmed Research Impresa Sociale e Cooperativa sociale Società Dolce.
Quattro iniziative riguardano il Modenese, con Crit, Skybackbone Engenio, DataRiver e Hipert. Nel Ravennate sono coinvolte Tampieri, Rosetti Marino e Unitec. A Rimini figura Geat, mentre nel Ferrarese sono stati ammessi i progetti di Emodial e MEEO.
In provincia di Forlì-Cesena i finanziamenti interessano Biosphere, Romagna Tech, Sogliano Ambiente e Il Panificio di Camillo. Completano la graduatoria New Office Automation Software nel Parmense, RE:Lab nel Reggiano e J&W nel Piacentino.
Gli importi riconosciuti dalla Regione cambiano in base alle caratteristiche dei singoli programmi: i contributi vanno da circa 43mila euro fino a 291.400 euro per progetto.
Intelligenza artificiale, robotica e biotecnologie tra i settori coinvolti
La graduatoria comprende startup innovative, spin-off universitari, aziende manifatturiere consolidate e grandi gruppi industriali. I progetti spaziano dalle biotecnologie industriali alla ricerca farmaceutica, passando per intelligenza artificiale, sviluppo software, robotica, automazione, aerospazio, meccanica di precisione, agroalimentare, transizione ecologica, ambiente, packaging e servizi digitali.
Una parte rilevante delle attività riguarda intelligenza artificiale generativa e machine learning, utilizzati per la gestione della conoscenza aziendale, la manutenzione predittiva, il controllo di impianti e infrastrutture e il supporto ai processi decisionali. Altri programmi sono concentrati sulle life sciences, sulla sensoristica avanzata, sulla decarbonizzazione, sull’economia circolare e sulla progettazione di nuovi materiali e sistemi di packaging sostenibile.
Le aziende coinvolte assumeranno complessivamente 30 professionisti con competenze specialistiche, tra cui ingegneri, informatici, chimici, matematici, statistici, geologi e tecnici dell’area medico-sanitaria.
Research Profiles raccoglie già circa 900 ricercatori
Parallelamente al bando, Art-ER ha sviluppato Research Profiles, una banca dati pensata per facilitare l’incontro tra imprese e professionisti provenienti dal mondo accademico. Il dataset raccoglie profili di dottori di ricerca ed ex ricercatori qualificati nelle università dell’Emilia-Romagna e può essere consultato dalle aziende alla ricerca di competenze da inserire nelle proprie attività di ricerca e sviluppo.
Secondo i dati comunicati dalla Regione, nel giro di poche settimane sono stati registrati circa 900 profili. La risposta ottenuta dal primo programma ha inoltre spinto l’amministrazione regionale a programmare una nuova misura: a settembre è prevista la pubblicazione di un secondo bando destinato a finanziare ulteriori progetti di ricerca e sviluppo nelle imprese emiliano-romagnole.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.