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Reggio Emilia, Reggionarra compie vent’anni con 137 eventi

22/05/2026

Reggio Emilia, Reggionarra compie vent’anni con 137 eventi

Reggionarra compie vent’anni e torna a portare storie, spettacoli, laboratori e incontri nelle piazze, nei parchi, nei cortili, nei teatri, nelle biblioteche e nelle librerie di Reggio Emilia. Dal 22 al 24 maggio, la città ospita l’edizione 2026 del festival con il titolo “Venti di storie”, un programma che raccoglie 137 appuntamenti in 36 luoghi cittadini e in sei comuni della provincia, confermando il legame tra narrazione, infanzia e comunità.

Un festival nato dallo sguardo dell’infanzia

Il titolo scelto per il ventennale richiama insieme i venti che muovono le vele e i vent’anni di un percorso cresciuto dentro la città. Reggionarra non viene presentato come una semplice festa di compleanno, ma come una rosa dei venti fatta di direzioni, linguaggi e presenze diverse, unite dalla cura per le parole rivolte ai bambini e dall’ascolto riservato al loro modo di guardare il mondo.

Il progetto vive durante tutto l’anno nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e negli atelier di Reggio Emilia, ma per tre giorni esce negli spazi pubblici, trasformando la città in un grande racconto condiviso. È proprio questa continuità tra educazione, cultura e vita urbana a dare al festival una fisionomia particolare, lontana dall’idea di evento semplicemente ospitato.

Artisti, scuole e famiglie in 36 luoghi della città

L’edizione del ventennale coinvolge oltre 150 artiste e artisti italiani e internazionali, insieme a insegnanti, genitori-narratori, studentesse e studenti universitari. Gli appuntamenti si svolgeranno a Reggio Emilia e nei comuni di Albinea, Bagnolo in Piano, Castelnovo di Sotto, Quattro Castella, Rubiera e San Polo d’Enza, ampliando il respiro territoriale della manifestazione.

Nel programma figurano nomi e realtà di rilievo come Marco Baliani, Nicole & Martin, Teatri Mobili, Compagnia Burambò, Fondazione I Teatri, CCN/Aterballetto, Teatro dell’Orsa, Teatro Telaio, La Baracca Testoni, Le Radiose, Compagnia del Buco, Luigi D’Elia, Teatro dell’Argine, Il Baule Volante, Le Strologhe, Giusi Quarenghi, Sonia Maria Luce Possentini, Annamaria Gozzi, Sarah Savioli e la mostra di Beatrice Alemagna.

Reggionarra conferma così la propria identità di progetto culturale collettivo, costruito attorno all’infanzia e alla capacità delle storie di mettere in relazione generazioni, linguaggi e luoghi. Per tre giorni, il racconto diventa una pratica urbana diffusa, capace di attraversare spazi quotidiani e trasformarli in occasioni di incontro.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.