Reggio Emilia nel progetto europeo ReHousIn sulla casa
04/05/2026
Reggio Emilia è tra le città italiane analizzate dal progetto europeo ReHousIn, finanziato dal programma Horizon Europe, per studiare l’impatto delle politiche ambientali, della rigenerazione urbana e dei cambiamenti economici sull’accesso a un’abitazione di qualità.
Il convegno su casa e transizione ecologica
Il tema è stato al centro del convegno “Casa e transizione ecologica. Il progetto europeo ReHousIn e il caso di Reggio Emilia”, promosso dal Comune insieme al Politecnico di Milano. L’incontro ha offerto un’occasione di confronto sulle relazioni tra riqualificazione energetica degli edifici, trasformazioni urbane, decisioni politiche e condizioni concrete di accesso alla casa.
Il progetto ReHousIn coinvolge università ed enti di nove Paesi e indaga il modo in cui alcune politiche legate alla transizione ecologica possano incidere sul mercato abitativo e sulla qualità dell’abitare. Tra i temi analizzati figurano la rigenerazione urbana, gli interventi sugli edifici, le soluzioni basate sulla natura e gli effetti che queste scelte possono produrre sulle famiglie, sui quartieri e sui gruppi sociali più esposti alla pressione dei costi.
Reggio Emilia scelta come città di medie dimensioni
Per l’Italia, la ricerca prende in esame tre realtà: Milano, Assisi e Reggio Emilia. Quest’ultima è stata scelta come esempio di città di medie dimensioni con politiche già consolidate in materia di sostenibilità, riqualificazione urbana e interventi sul patrimonio edilizio. Il caso reggiano consente quindi di osservare come le strategie ambientali possano dialogare con le politiche abitative in un contesto diverso dalle grandi aree metropolitane.
Lo studio ha approfondito le strategie di densificazione, gli interventi di riqualificazione energetica e le misure abitative sviluppate nel tempo, mettendole in relazione con i cambiamenti economici e sociali che stanno incidendo sulla domanda di casa. La ricerca si è basata anche su interviste a diversi soggetti locali, tra cui istituzioni, sindacati degli inquilini, cooperative, associazioni e realtà impegnate sui temi ambientali e dell’abitare.
Costi in aumento e collaborazione tra attori locali
Dall’analisi emerge che anche a Reggio Emilia cresce la pressione sul mercato abitativo, alimentata dall’aumento dei costi di costruzione e da condizioni economiche più fragili per una parte della popolazione. In questo quadro, l’accesso a un’abitazione adeguata diventa un tema che intreccia sostenibilità, redditi, qualità urbana e capacità delle istituzioni di costruire risposte coordinate.
La città, secondo quanto emerso dal progetto, si distingue però per aver esteso gli interventi di riqualificazione energetica a diverse tipologie di patrimonio edilizio, coinvolgendo sia il pubblico sia il privato e favorendo benefici distribuiti su più ambiti. Un elemento centrale riguarda inoltre la collaborazione tra enti pubblici e attori del territorio, sostenuta da spazi di confronto utili a leggere bisogni differenti e a gestire criticità complesse.
Il lavoro presentato nel convegno indica quindi una direzione precisa: le politiche per la casa e quelle per la transizione ecologica devono procedere insieme, evitando che gli interventi di miglioramento urbano producano nuove disuguaglianze. Per Reggio Emilia, la ricerca rappresenta una base di analisi utile per orientare scelte future più attente all’equità, alla qualità dell’abitare e alla tenuta sociale dei quartieri.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to