Reggio Emilia, bando per quattro presidi nel quartiere Stazione
20/05/2026
Il Comune di Reggio Emilia avvia un percorso di coprogettazione rivolto a realtà educative, culturali, sportive e del welfare per costruire nuove attività in quattro spazi pubblici del quartiere Stazione. L’avviso punta a coinvolgere associazioni ed enti del territorio nella creazione e nella gestione di iniziative sociali, culturali, educative e sportive all’interno di luoghi riconosciuti come Presidi Sociali, pensati per rafforzare relazioni, inclusione e presenza di comunità in una zona strategica della città.
Quattro spazi pubblici al centro del percorso
Gli spazi coinvolti sono Binario49 di via Turri 49, comprensivo dell’area Sottoponte, Civico 20Sette di via Turri 27/A, Spazio IV11 di viale 4 Novembre e il chiosco Cà Reggio di piazza Domenica Secchi, insieme alla piazza antistante. Si tratta di luoghi già inseriti nel tessuto quotidiano del quartiere, che l’amministrazione intende valorizzare attraverso una programmazione condivisa con soggetti capaci di portare competenze, proposte e radicamento territoriale.
L’obiettivo è costruire nuove sinergie per la rigenerazione urbana e sociale del quartiere Stazione, superando una logica basata soltanto sull’erogazione di singoli servizi. L’esperienza maturata negli anni ha mostrato che spazi aperti, multifunzionali e riconoscibili possono diventare punti di riferimento per abitanti, famiglie, giovani, anziani e persone che vivono situazioni di fragilità.
Dalla gestione dei servizi alla costruzione di comunità
Il bando chiede ai soggetti interessati di immaginare attività capaci di andare oltre interventi puntuali come doposcuola, corsi di lingua, laboratori o appuntamenti culturali. La finalità è trasformare questi luoghi in dispositivi di relazione e accompagnamento sociale, dove l’offerta educativa e culturale diventi anche occasione di ascolto, orientamento, partecipazione e cura dei legami di prossimità.
I Presidi Sociali dovranno quindi contribuire a rafforzare il welfare comunitario, attivando reti tra associazioni, enti, cittadini e servizi. La dimensione pubblica degli spazi resta centrale: non semplici contenitori di attività, ma luoghi nei quali costruire fiducia, favorire l’incontro tra persone diverse e rendere più visibile la presenza dell’amministrazione e del Terzo Settore nel quartiere.
Il percorso di coprogettazione rappresenta anche uno strumento per leggere meglio i bisogni della zona Stazione, valorizzando energie già presenti e aprendo la possibilità a nuove forme di collaborazione. Attraverso il bando, il Comune punta a consolidare un modello di intervento che unisce rigenerazione urbana, inclusione sociale e presidio quotidiano degli spazi pubblici.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.