ARERA ospita la Balkan Energy School, focus sul CBAM
14/05/2026
ARERA ha ospitato nella propria sede di Roma la 9ª Assemblea Generale della Balkan Energy School, riunendo i membri dell’associazione per discutere attività future, nuovi progetti di ricerca e formazione e iniziative dedicate all’integrazione dei mercati energetici euro-balcanici. L’appuntamento si è svolto in parallelo con un workshop sul Carbon Border Adjustment Mechanism, il meccanismo europeo che regola l’importazione di prodotti provenienti da Paesi extra-Ue in base alle emissioni di CO2 generate durante la produzione.
Il workshop sul meccanismo europeo CBAM
Il confronto tecnico ha approfondito le implicazioni del CBAM per i mercati energetici dell’area balcanica, con particolare attenzione agli effetti sui prezzi dell’energia, sugli scambi transfrontalieri e sui processi di integrazione regionale. I lavori hanno affrontato gli aspetti regolatori, economici e operativi legati all’attuazione del nuovo sistema europeo, entrato in vigore dal 1° gennaio, e destinato a incidere sui rapporti commerciali tra Unione europea e Paesi esterni al mercato comunitario.
Il tema assume un peso rilevante per i sistemi energetici euro-balcanici, dove la transizione verso modelli produttivi più sostenibili si intreccia con la necessità di garantire sicurezza degli approvvigionamenti, competitività industriale e stabilità dei mercati. Il CBAM introduce infatti un nuovo quadro di riferimento per le importazioni, collegando il costo dei prodotti alla quantità di emissioni generate e spingendo imprese, regolatori e istituzioni a valutare con attenzione gli effetti sulle filiere energetiche e industriali.
Cooperazione tra autorità e istituzioni energetiche
Il workshop è stato aperto da Livio de Santoli, presidente della Balkan Energy School e componente del Collegio ARERA. All’incontro hanno partecipato rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’Energy Community Secretariat e di Terna, confermando il carattere istituzionale e operativo del confronto.
La presenza di soggetti nazionali e internazionali ha permesso di analizzare il nuovo meccanismo da prospettive diverse, mettendo insieme competenze regolatorie, energetiche, diplomatiche e infrastrutturali. Il dialogo ha riguardato anche il modo in cui le autorità di regolazione possono accompagnare i mercati nella fase di adattamento, favorendo maggiore coordinamento tra sistemi energetici con livelli differenti di integrazione e maturità normativa.
L’Assemblea Generale ha confermato il ruolo della Balkan Energy School come piattaforma di cooperazione, formazione e scambio di conoscenze tra le autorità di regolazione energetica della regione. In una fase di trasformazione dei sistemi energetici, l’associazione punta a rafforzare il collegamento tra Unione europea e Paesi balcanici, sostenendo percorsi comuni su mercati, regole, innovazione e sostenibilità.
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