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Emilia-Romagna, cresce la carica pollinica: ontano e cipresso osservati speciali

10/03/2026

Emilia-Romagna, cresce la carica pollinica: ontano e cipresso osservati speciali

La seconda metà di febbraio conferma un passaggio di stagione che, pur con temperature ancora tipicamente invernali nelle ore notturne, mostra segnali evidenti di risveglio vegetativo. Il monitoraggio settimanale dei pollini e delle spore funginee in Emilia-Romagna fotografa una situazione in progressiva evoluzione, con un aumento diffuso delle concentrazioni delle specie botaniche più allergeniche.

Dal 16 al 22 febbraio: concentrazioni in aumento su tutto il territorio

Le osservazioni effettuate tra il 16 e il 22 febbraio 2026 indicano un incremento della carica pollinica su gran parte della regione. Le concentrazioni risultano medio-alte in modo piuttosto uniforme, con particolare evidenza per l’ontano (Betulacee), il cipresso (Cupressacee), il frassino maggiore (Oleacee) e l’olmo (Ulmacee), specie che in questo periodo trovano condizioni favorevoli alla dispersione del polline.

In diverse aree si registrano livelli significativi anche per il nocciolo (Corilacee) e il pioppo (Salicacee), con picchi locali che possono incidere sulla sintomatologia dei soggetti allergici già sensibilizzati. L’ontano, in particolare, rappresenta uno dei principali responsabili delle prime manifestazioni allergiche stagionali, spesso sovrapponibili a comuni sindromi da raffreddamento, ma con andamento più persistente e ricorrente.

Il quadro meteorologico ha contribuito a questa dinamica. La settimana è stata nel complesso stabile, con precipitazioni concentrate soprattutto tra mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio, interessando in misura maggiore l’Emilia occidentale e la Romagna. Le piogge, seppur non diffuse su tutto il territorio, hanno temporaneamente favorito la deposizione delle particelle aerodisperse, senza tuttavia determinare un calo duraturo delle concentrazioni. Le temperature minime hanno toccato localmente valori prossimi allo zero, mentre le massime si sono mantenute intorno ai 15 gradi, favorendo nelle ore centrali della giornata la liberazione del polline.

Tendenza dal 23 febbraio al 1° marzo: livelli medio-alti diffusi

Per la settimana dal 23 febbraio al 1° marzo 2026 si prevede la persistenza di concentrazioni medio-alte di ontano, cipresso, frassino maggiore, olmo, nocciolo e pioppo su tutto il territorio regionale. L’assenza di perturbazioni significative e la stabilità atmosferica attesa favoriranno la permanenza in aria delle particelle polliniche, con possibili ripercussioni soprattutto nelle aree urbane meno ventilate.

Dal punto di vista meteorologico, le condizioni resteranno stabili, con un progressivo aumento della nuvolosità nella giornata di domenica 1° marzo. Le temperature massime continueranno a oscillare intorno ai 15 gradi, mantenendo un contesto termico compatibile con la prosecuzione dell’attività pollinica delle specie già in fioritura.

Per chi soffre di allergie respiratorie, questa fase richiede attenzione: monitorare quotidianamente i bollettini, limitare l’esposizione nelle ore più critiche – in genere tra tarda mattinata e primo pomeriggio – e adottare eventuali terapie prescritte dal medico può ridurre l’impatto dei sintomi. L’andamento delle prossime settimane dipenderà in larga misura dall’evoluzione meteo, ma i segnali attuali indicano che la stagione pollinica è ormai entrata nel vivo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.