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Emilia-Romagna, al via la campagna vaccinale 2026 contro la Blue tongue

18/03/2026

Emilia-Romagna, al via la campagna vaccinale 2026 contro la Blue tongue

La Regione Emilia-Romagna rinnova anche per il 2026 l’impegno nella prevenzione della Blue tongue, la febbre catarrale che colpisce i ruminanti, con una campagna vaccinale volontaria rivolta in particolare agli allevamenti ovini. L’obiettivo è contenere la diffusione del virus e ridurre l’impatto economico sul comparto zootecnico, già esposto a perdite legate alla mortalità degli animali, ai cali produttivi e ai costi sanitari.

Per sostenere l’iniziativa è stato previsto uno stanziamento complessivo di 100mila euro per il biennio 2025-2026. La campagna si concentra sul sierotipo 8 (BTV8), il più diffuso sul territorio regionale, e viene realizzata in collaborazione con l’Associazione regionale allevatori dell’Emilia-Romagna (Araer). Al termine del 2025, i capi vaccinati hanno raggiunto quota 7.462, segnale di una crescente adesione da parte degli operatori del settore.

Prevenzione e tutela del comparto zootecnico

La scelta di investire nella vaccinazione risponde alla necessità di proteggere un settore strategico per l’economia regionale. Pur non rappresentando un rischio per la salute umana né per la sicurezza alimentare, la Blue tongue costituisce una minaccia significativa per gli allevamenti, con effetti diretti sulla redditività delle aziende.

La Regione ha deciso di intervenire in modo attivo, facendosi carico dell’acquisto dei vaccini e promuovendo una strategia preventiva condivisa con le associazioni di categoria. Un approccio che punta a rafforzare la resilienza del sistema agricolo attraverso strumenti concreti e accessibili.

Modalità della campagna e adesione degli allevatori

Il programma vaccinale si basa su un protocollo definito a inizio 2025, che prevede il coordinamento tra Regione e Araer per garantire un’azione omogenea sul territorio. La partecipazione resta volontaria, ma fortemente raccomandata, soprattutto in vista dei mesi estivi e autunnali, quando aumenta la presenza degli insetti vettori responsabili della trasmissione del virus.

Gli allevatori, anche non iscritti all’associazione, possono rivolgersi direttamente ad Araer per prenotare la vaccinazione. È consigliata la somministrazione del vaccino ai capi mai immunizzati e il richiamo per quelli già trattati nella stagione precedente, così da assicurare una copertura efficace nei periodi più critici.

Una malattia animale senza rischi per l’uomo

La Blue tongue è una malattia virale che colpisce principalmente ovini e caprini ed è trasmessa da moscerini del genere Culicoides. Non si trasmette all’uomo e non incide sulla sicurezza dei prodotti alimentari, ma può provocare sintomi gravi negli animali e compromettere la produttività degli allevamenti.

Nel contesto regionale, il sierotipo 8 è quello maggiormente diffuso, rendendo necessario un intervento mirato e continuativo. La campagna vaccinale rappresenta dunque uno strumento essenziale per limitare la circolazione del virus e tutelare il patrimonio zootecnico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.