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Consumatori, in Emilia-Romagna si rafforza la rete delle associazioni: oltre 82mila iscritti e nuovi punti di ascolto

31/03/2026

Consumatori, in Emilia-Romagna si rafforza la rete delle associazioni: oltre 82mila iscritti e nuovi punti di ascolto

In Emilia-Romagna cresce e si consolida la rete delle associazioni dei consumatori, che si conferma una delle più strutturate e capillari del panorama nazionale. I numeri fotografano un sistema in espansione: 82.217 iscritti complessivi, una presenza diffusa su tutto il territorio regionale e un’attività che, tra assistenza diretta e procedure di conciliazione, ha raggiunto dimensioni ormai rilevanti. Il rafforzamento di questa rete non riguarda soltanto la tutela individuale dei cittadini, ma investe un quadro più ampio, fatto di orientamento, informazione, formazione e accompagnamento nell’accesso ai servizi, in una fase storica segnata da difficoltà economiche, trasformazioni digitali e nuove fragilità sociali.

Il dato più recente mostra con chiarezza la consistenza del fenomeno. Nel solo 2025 il sistema ha portato avanti circa 17mila pratiche, confermando un bisogno crescente di supporto da parte delle persone. A questo si aggiunge un ulteriore tassello: l’attivazione di nuovi punti di ascolto nelle aree interne, già presenti in 9 aree territoriali e 44 Comuni, con l’obiettivo di portare i servizi anche nei contesti più periferici e meno serviti. È un passaggio importante, perché sposta il baricentro della tutela sempre più verso la prossimità, cercando di raggiungere quei territori nei quali orientarsi tra diritti, servizi e strumenti digitali può risultare più difficile.

Una rete sempre più radicata tra assistenza, scuole e territori

Il sistema regionale delle associazioni dei consumatori è disciplinato dalla legge regionale 4 del 2017 e ha potuto contare, dal 2020 a oggi, su un sostegno economico consistente da parte della Regione. Le risorse regionali ammontano a circa 2 milioni di euro, che superano i 4 milioni complessivi considerando anche gli stanziamenti statali. Fondi che hanno sostenuto bandi, progetti e attività distribuite su tutto il territorio, contribuendo a costruire una rete capace di non limitarsi allo sportello tradizionale, ma di intervenire anche sul terreno della prevenzione e dell’educazione.

I risultati si vedono anche nella varietà delle iniziative promosse. Negli ultimi anni sono stati organizzati centinaia di incontri pubblici, attività nelle scuole, campagne informative, interventi radio-televisivi e contenuti digitali. I temi affrontati hanno riguardato consumo consapevole, educazione finanziaria, tutela del risparmio, sovraindebitamento, accesso ai bonus, raccolta differenziata, liberalizzazione del mercato energetico, sicurezza online e utilizzo dei servizi pubblici digitali. In parallelo è cresciuta anche l’azione operativa: nel 2024, ad esempio, sono state avviate 867 procedure di conciliazione e gestite 3.574 pratiche, per un totale di 4.441 interventi. Un dato che conferma quanto il ruolo delle associazioni sia ormai centrale nella gestione delle controversie e nell’assistenza concreta alle cittadine e ai cittadini.

Il ruolo del Crcu e la sfida dell’inclusione digitale

Dentro questo quadro si rafforza anche la funzione del Comitato regionale consumatori e utenti, il Crcu, sempre più coinvolto nelle politiche che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone. Dal trasporto pubblico locale alla sanità, dall’agenda digitale ai percorsi partecipativi, il Comitato è chiamato a portare le istanze dei consumatori nei processi decisionali regionali, contribuendo a definire priorità e indirizzi. È una dinamica che restituisce al Crcu un ruolo più visibile e operativo, dopo una fase in cui il suo peso rischiava di apparire marginale.

La sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini ha sottolineato come oggi la tutela dei consumatori debba passare attraverso più livelli: accesso ai servizi, accompagnamento nelle trasformazioni digitali, contrasto alle disuguaglianze e presenza territoriale. Sulla stessa linea il presidente del Crcu Vincenzo Paldino, che ha evidenziato il ritorno del Comitato a una funzione pienamente partecipata e incisiva. In questa prospettiva, l’apertura di nuovi punti di ascolto nelle aree interne assume un significato preciso: non soltanto aumentare la copertura dei servizi, ma ridurre il rischio che una parte della popolazione resti esclusa dall’informazione, dai diritti e dalle opportunità offerte dalla transizione digitale. Il rafforzamento della rete delle associazioni dei consumatori, dunque, non riguarda soltanto la difesa dell’utente in senso stretto, ma diventa una componente concreta della qualità della vita, della coesione sociale e dell’equità territoriale in Emilia-Romagna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.