Bike sharing a Bologna, a marzo utenti quasi raddoppiati e nuovi stalli in arrivo
09/04/2026
Il bike sharing conferma a Bologna una traiettoria di crescita molto netta, tanto da imporsi come uno degli indicatori più concreti del cambiamento nelle abitudini di spostamento urbane. I numeri del primo trimestre 2026 raccontano un servizio che sta ampliando il proprio peso nella mobilità cittadina e che viene utilizzato con maggiore continuità, soprattutto nei collegamenti brevi, negli spostamenti di interscambio e in tutte quelle tratte in cui la bicicletta condivisa riesce a offrire una risposta immediata, flessibile e adatta ai ritmi della vita quotidiana.
Tra gennaio e marzo 2026 sul territorio cittadino sono state registrate 813.385 corse, contro le 594.046 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 37 per cento che fotografa un rafforzamento significativo del servizio. Il dato di marzo appare ancora più eloquente, perché mostra una crescita molto marcata degli utenti giornalieri: nel marzo dello scorso anno la media era di 4.943 persone al giorno, mentre nel marzo 2026 si è arrivati a 7.204 utenti quotidiani, con un aumento del 45 per cento. È un salto che non riguarda soltanto i numeri, ma che suggerisce una progressiva integrazione del bike sharing dentro le pratiche ordinarie di mobilità di studenti, pendolari e frequentatori della città.
Più corse, più utenti e un servizio che cambia il volto degli spostamenti urbani
Il quadro complessivo conferma che la bicicletta condivisa sta trovando una collocazione stabile nell’equilibrio dei trasporti urbani. Le oltre 3,6 milioni di corse effettuate nel 2025, di cui la parte largamente prevalente con ebike, indicano con chiarezza che il servizio non viene più percepito come una soluzione occasionale, ma come un’opzione concreta per muoversi in città con rapidità e con una buona capacità di adattarsi ai percorsi dell’ultimo tratto, quelli che collegano stazioni, fermate del trasporto pubblico, sedi universitarie, luoghi di lavoro e aree centrali.
Il valore del bike sharing si legge proprio in questa funzione di raccordo. Per una quota ampia di utenti, infatti, la bici non sostituisce integralmente altri mezzi, ma completa il viaggio, rendendo più semplice coprire i tratti finali del percorso. È in questo senso che il servizio assume un rilievo strategico nell’intermodalità urbana, perché mette in connessione modalità diverse di spostamento e contribuisce a rendere più agile l’uso complessivo del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.
Nuovi stalli in zona Stazione e interventi mirati nelle aree più sensibili
La crescita del servizio comporta però anche la necessità di adattare lo spazio urbano, soprattutto nei punti in cui, in alcune fasce della giornata o della settimana, si concentra un numero elevato di biciclette. Per questa ragione il Comune ha deciso di intervenire in modo mirato nella zona della Stazione centrale, ampliando lo spazio dedicato in via Amendola e in via Barozzi, dove sono già stati realizzati nuovi stalli, e su viale Pietramellara in direzione via Matteotti, dove la porzione di marciapiede riservata alla sosta delle bici è stata estesa rispetto al passato.
Altri interventi sono già previsti a breve in piazza Roosevelt, all’angolo con via Quattro Novembre, e nei pressi di Porta Saragozza, dove il nuovo assetto dovrà offrire un servizio più adeguato anche all’area frequentata dalla facoltà di Ingegneria. Parallelamente, per contrastare la sosta in posizioni non corrette, sono state introdotte No Parking Zone in viale Aldini, via Malpertuso, nel primo tratto di via Vallescura e in viale Risorgimento. La gestione del bike sharing, infatti, non dipende soltanto dall’aumento dei mezzi o dalla diffusione del servizio, ma anche dalla capacità di governarne la presenza nello spazio pubblico in modo ordinato e compatibile con la vita urbana.
Un’indicazione interessante arriva anche dall’uso del servizio durante i grandi eventi. In occasione del Cosmoprof, sabato 25 marzo, erano presenti oltre 200 biciclette davanti all’ingresso della manifestazione, poi riordinate nel corso della giornata da Ridemovi in sinergia con BolognaFiere. È un dettaglio che aiuta a comprendere come il bike sharing venga utilizzato ormai anche nei momenti di maggiore afflusso e come la sua organizzazione richieda un lavoro costante di riequilibrio, monitoraggio e presidio. In questo scenario, l’aumento degli stalli e l’attenzione al corretto comportamento degli utenti diventano due elementi indispensabili per accompagnare una crescita che, a Bologna, appare ormai strutturale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.