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Alla scuola Diana di Reggio Emilia nasce un’aula bioclimatica immersa nel verde del Parco del Popolo

16/03/2026

Alla scuola Diana di Reggio Emilia nasce un’aula bioclimatica immersa nel verde del Parco del Popolo

Nel giardino della scuola dell’infanzia Diana, all’interno del Parco del Popolo di Reggio Emilia, è stata completata una nuova aula bioclimatica progettata come spazio educativo all’aperto. L’intervento amplia le possibilità di attività didattiche nella natura e introduce un modello architettonico ed educativo pensato per adattarsi alle esigenze climatiche e pedagogiche contemporanee.

Il nuovo spazio è stato concepito come un ambiente in continuità con le aule interne della scuola. La struttura permette ai bambini di svolgere attività educative all’esterno durante diverse stagioni dell’anno, mantenendo una relazione costante con l’ambiente naturale circostante.

Un progetto tra sostenibilità e adattamento climatico

L’aula bioclimatica è stata progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e si inserisce nel quadro della Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici promossa dal Comune di Reggio Emilia per gli spazi urbani.

La struttura contribuisce a contrastare il fenomeno dell’isola di calore, favorendo condizioni microclimatiche più equilibrate all’interno dell’area scolastica. Allo stesso tempo permette una gestione più efficiente delle acque meteoriche e offre un ambiente utilizzabile durante gran parte dell’anno.

L’intervento è stato curato dallo Studio Dusi e ha riguardato non solo la realizzazione dell’aula, ma anche la riqualificazione di altri elementi del giardino scolastico. Tra le opere realizzate figurano la riprogettazione della piccola tribuna in legno utilizzata per attività all’aperto e assemblee dei bambini, la sostituzione della recinzione e la sistemazione delle aree verdi interne.

Educazione e ambiente nel solco del Reggio Emilia Approach

Il progetto si ispira ai principi del Reggio Emilia Approach, il modello pedagogico sviluppato dal professor Loris Malaguzzi che attribuisce grande importanza al ruolo degli spazi educativi nel processo di apprendimento.

Secondo questa visione, l’ambiente rappresenta un vero e proprio “terzo educatore”, capace di stimolare curiosità, esplorazione e relazione con il mondo circostante. La scuola Diana, una delle prime scuole comunali coinvolte nelle ricerche pedagogiche di Malaguzzi, continua così a sperimentare soluzioni che favoriscono l’interazione tra bambini e natura.

Il nuovo spazio permette di sviluppare attività educative basate su osservazione, gioco e ricerca, incoraggiando lo sviluppo emotivo e cognitivo dei bambini attraverso esperienze dirette all’interno dell’ambiente naturale.

Un progetto nato da un percorso partecipato

Un elemento significativo dell’iniziativa riguarda il percorso partecipativo che ha accompagnato la progettazione. Il progetto è stato infatti sviluppato attraverso il confronto tra amministrazione comunale, insegnanti e famiglie, con l’obiettivo di costruire uno spazio capace di rispondere alle esigenze dei bambini.

Questo dialogo ha permesso di definire soluzioni architettoniche e funzionali attente alle modalità di apprendimento dei più piccoli e alle caratteristiche dell’ambiente scolastico.

La realizzazione dell’aula bioclimatica ha comportato un investimento complessivo di circa 350.000 euro, finanziato integralmente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, nell’ambito del programma sperimentale dedicato agli interventi urbani di adattamento ai cambiamenti climatici.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.