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Agricoltura e apicoltura, via libera delle associazioni alla nuova legge regionale

17/03/2026

Agricoltura e apicoltura, via libera delle associazioni alla nuova legge regionale

Un intervento atteso dal settore e accolto con favore dalle principali organizzazioni agricole. Il progetto di legge regionale su agricoltura e apicoltura, attualmente all’esame dell’Assemblea legislativa, ha ricevuto un giudizio positivo nel corso della Commissione Politiche economiche presieduta da Luca Giovanni Quintavalla, che ha raccolto le osservazioni delle parti sociali.

Il provvedimento, dal valore complessivo di oltre 12 milioni di euro, punta a rafforzare il sistema produttivo agricolo, sostenendo filiere strategiche e aggiornando le norme a tutela dell’apicoltura, riconosciuta come elemento chiave per la biodiversità.

Sostegno alle filiere e risorse già disponibili

La proposta prevede già nel 2026 uno stanziamento di 5,7 milioni di euro, destinati a diversi comparti. Una parte consistente, oltre 3,5 milioni, è dedicata alle produzioni vegetali, con interventi specifici per barbabietola, patata, riso, pera e olivo.

Alla zootecnia sono assegnati 640 mila euro, con misure per il miglioramento genetico del bestiame e il contrasto a malattie come la blue tongue. Per pesca e acquacoltura sono previsti 1,5 milioni di euro, con azioni mirate al ripristino degli allevamenti di vongole e alla gestione delle criticità ambientali, come i fenomeni di anossia.

L’impostazione della legge mira a rendere strutturali gli interventi, offrendo maggiore stabilità agli operatori e affrontando alcune delle principali criticità del settore, tra cui l’impatto dei cambiamenti ambientali e la pressione di specie invasive.

Api al centro: tutela della biodiversità e nuove regole

Uno degli elementi più rilevanti del testo riguarda l’aggiornamento della normativa sull’apicoltura. Il progetto introduce misure per proteggere Apis mellifera ligustica, l’ape italiana, e per adeguare il sistema regionale alle nuove disposizioni nazionali.

Tra le novità figurano una definizione aggiornata di apiario in stato di abbandono, il divieto di nomadismo nelle aree di fecondazione delle api regine e un rafforzamento dei controlli sanitari. Viene inoltre previsto un sistema sanzionatorio più articolato e il finanziamento di attività di ricerca, monitoraggio e supporto tecnico.

Le associazioni del settore hanno espresso apprezzamento per l’attenzione dedicata alle api, sottolineando il ruolo centrale dell’apicoltura sia dal punto di vista economico sia per l’equilibrio degli ecosistemi.

Il parere delle associazioni: sì alla legge, ma attenzione alle criticità

Le organizzazioni agricole hanno condiviso l’impianto del provvedimento, considerato uno strumento utile per dare ordine alla normativa e sostenere un comparto in difficoltà. Tra i temi evidenziati, la necessità di garantire un utilizzo efficace delle risorse, evitando il rischio di fondi non impiegati, e l’urgenza di affrontare le cause strutturali delle crisi, come l’aumento dei costi energetici e la concorrenza internazionale.

Anche il mondo della pesca e dell’acquacoltura ha espresso un giudizio favorevole, chiedendo però ulteriori interventi normativi per rafforzare il settore e ampliare l’accesso ai bandi.

Il confronto in Commissione conferma quindi un consenso diffuso sulla direzione intrapresa, accompagnato dalla richiesta di monitoraggio costante e di eventuali correttivi in fase di attuazione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.